Consigli di viaggio

In questa pagina proveremo ad elencare dei consigli di viaggio per chi avesse voglia di seguire un percorso analogo al nostro, anche solo parzialmente, riportando notizie o avvertimenti che non si trovano su guide o siti e che derivano dalla nostra esperienza diretta.

TURCHIA
Niente di particolare da segnalare, per l’ingresso in Turchia non è necessario avere il visto, per un italiano. Al momento del passaggio da un qualunque punto di frontiera verrà apposto un timbro che autorizza la permanenza per 90 giorni sul suolo turco.

Se dalla Turchia andate in Georgia vi conviene cambiare le Lire Turche in Lari Georgiani da qualche tassista subito fuori dalla frontiera, sono quelli che offrono i tassi migliori.

GEORGIA
Per gli europei non è necessario il visto di ingresso in Georgia. Alla frontiera vi appongono un timbro che vi autorizza a stare fino a 365 giorni sul suolo georgiano.

Se state andando verso l’Azerbaijan vi conviene chiedere il visto al consolato azero di Batumi  che si trova nella piazza con la statua della Medea accanto al consolato iraniano (si notano sventolare le bandiere). La parte che si occupa dei visti è aperta nei giorni feriali dalle 14 alle 18. In meno di 48 ore avrete i passaporti con il visto.

A Tbilisi, se siete gente che si arrangia, c’è un solo posto dove andare a dormire, all’Hostel Romantik. Si trova in un seminterrato senza finestre che è composto da un unico stanzone diviso in piccole “casette” di 2×3 metri. Ma avete lavatrice, caffè, tè, vino e anche cena (minestrone) compresa nei 5 Euro a notte. Assolutamente imbattibile. Dovete solo sperare di non capitare una notte in cui arrivano i polacchi in moto perchè sono capaci di stare a bere e urlare fino alle 3 di notte senza sosta. Per il resto, perfetto. Questo il link per Google Maps (scendete alla fermata della Metro “Technical University”)

AZERBAIJAN
Se state andando verso il Kazakistan potete ottenere con estrema facilità il visto al consolato di Baku (aperto dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30.) che si trova un po’ fuori dal centro. Prendete l’autobus 65 subito fuori le mura e chiedete di scendere allo Europe Hotel. Il consolato è a 100 metri da lì basta che lo chiediate alla guardia dell’albergo. Chiesto il visto dovrete fare un versamento su un conto che vi verrà segnalato dal consolato. Ma non tutte le banche vanno bene. La soluzione migliore è la filiale della Banca della Repubblica presso l’Hyatt Hotel che si trova 300 metri a sud dello Europe Hotel sulla strada principale.

Se, come noi, non volete volare, dovete andare al Porto Mercantile ma solo quando avrete il visto sul passaporto. Per raggiungere il porto potete prendere l’autobus 14 dal lungomare e scendere subito dopo l’enorme cavalcavia. Da lì procedete a destra finché non vedete una sbarra semi-alzata. E’ qui che si nasconde l’ufficio che rilascia i biglietti per il passaggio sui mercantili, ma non essendoci un oriario prestabilito per la partenza dovrete tornare ogni giorno, anche più volte al giorno, a chiedere se è prevista la partenza di una nave. Tenete in considerazione che oltre all’azero l’unica lingua parlata è il russo. E ogni volta che andate dovete sempre avere (in albergo) gli zaini pronti perchè il preavviso può essere davvero minimo (anche se le attese successive possono essere infinite). [ Abbiamo descritto la nostra traversata a questo link ]

KAZAKISTAN
Una volta messo piede in Kazakistan avete 5 giorni di tempo per “registrarvi” alla Polizia Migratoria. Ad Aktau si trova nel Microdistretto N. 3. Preparatevi a lunghe attese e ricordate di portare con voi (oltre al Passaporto e al foglietto di immigrazione rilasciato alla frontiera) anche l’indirizzo dell’albergo in cui alloggiate.

In Kazakistan è particolarmente complesso ottenere il visto cinese ma le cose cambiano in fretta da queste parti, quello che vi consigliamo è di seguire gli aggiornamenti su Caravanistan. Per quello che ci riguarda abbiamo abbandonato l’idea di ottenere il visto cinese in Kazakistan.

KIRGHIZISTAN
Per noi italiani non serve il visto di ingresso, viene solo apposto un timbro all’arrivo alla frontiera. Nessun’altra segnalazione per questa nazione bellissima ma che si presta ad essere attraversata facilmente.

CINA
Per entrare in Cina dal Kirghizistan bisogna dimostrare di avere un mezzo che attende oltre il grande cancello sul passo Torugart, fatevelo scrivere su un foglio quando lo prenoterete. Se volete usare Internet in Cina in maniera “libera” (quindi senza tutti i limiti della censura che blocca una quantità ragguardevole di siti tra cui Facebook, Twitter e moltissimi siti di notizie) dovete procurarvi un account con uno dei tanti fornitori di accessi VPN (noi abbiamo scelto Astrill e ci siamo trovati bene ma ne esistono molti). Un consiglio per i biglietti del treno. Informatevi prima via Internet (noi usavamo Travel China Guide) e presentatevi alle biglietterie con un pezzo di carta (o il telefonino) con su scritta la data (ANNO/MESE/GIORNO) il numero del treno e le città di partenza e di arrivo. Siate pronti anche con le soluzioni B e C, ecc. nel caso il treno fosse pieno. Per il resto, la Cina ha biblioteche intere di informazioni a cui non ci sentiamo di aggiungere molto.

LAOS
In Laos è necessario il visto ma è possibile ottenerlo ad ogni punto di frontiera. Deve essere pagato in dollari americani.

CAMBOGIA
Anche per la Cambogia è necessario il visto che è ottenibile ad ogni punto di frontiera. Deve essere pagato in dollari americani.

VIETNAM
Il visto per il Vietnam invece deve essere ottenuto prima dell’arrivo in frontiera. Se vi trovate in Cambogia, andate a Sihanoukville dove lo fanno espresso (meno di 5 minuti) ma tenete conto che dovete dichiarare una data da cui il visto sarà valido per 30 giorni (pagamento in dollari americani)

THAILANDIA
Ad ogni punto di frontiera è possibile ottenere il visto ma la durata varia. Se arrivate in aereo otterrete un visto da 30 giorni, se invece, come noi, arrivate via terra, il visto vale solo 14 giorni e può essere prolungato di altri 7. Se ritenete che questi giorni non siano sufficienti allora dovete ottenere il visto ad un consolato thailandese prima dell’arrivo. Per quanto ci riguarda lo abbiamo fatto ad Hanoi ed è stato piuttosto semplice anche se tra i documenti richiesti c’è il “biglietto aereo di uscita” che noi non avevamo e allora abbiamo scritto un piccolo documento in cui dichiaravamo l’entrata via terra e l’uscita allo stesso modo indicando anche l’itinerario approssimativo (il tutto può anche essere frutto di fantasia, serve solo per giustificare la mancanza del biglietto aereo). Il pagamento, ovviamente, deve essere fatto in dollari americani. Il pomeriggio successivo alla nostra richiesta abbiamo riavuto i passaporti con il visto. Il visto ottenuto al consolato vale 60 giorni dall’ingresso in Thailandia. Pare che sia altrettanto semplice (e forse di più) anche a Vientiane, in Laos, ma non ne abbiamo esperienza diretta.