Fantastiche Visioni

Hampi, Karnataka, India: La tecnica di guida è da stuntman in cerca di lavoro, il mezzo emette suoni inquietanti su un manto stradale che sembra essere stato oggetto di bombardamenti ripetuti; non riusciamo a chiudere occhio, ma in compenso ci godiamo una vista meravigliosa sulla natura lasciata libera di esprimersi a piacere e sulle stelle che la vegliano. All’arrivo ad Hampi ci aspetta il prevedibile assalto dei commission-men ma riusciamo a scansarli e a cercare il nostro letto in pace. La camera è minuscola, con una piccola finestra, ma rientra a pieno nel nostro budget. La doccia dispone di due getti, uno per l’acqua fredda e l’altro per l’acqua bollente. La doccia tiepida è quindi disponibile solo teoricamente piazzandosi nel punto in cui i due getti confluiscono, quella fredda è decisamente più agevole. Partiamo subito ad esplorare la zona e ci accorgiamo immediatamente che si tratta di un caso unico, di una bellezza impareggiabile. Il panorama è ovunque costituito da una serie infinita di enormi massi marroni tondeggianti che, disposti in maniera casuale, formano colline, dossi e piccole montagne. Non si può fare a meno di chiedersi come sia potuto accadere, come questo o quel masso sia potuto finire lassù sopra quell’insieme di altri massi, quale forza, quale fantasia possa aver generato questa meraviglia. E intorno a questa unicità , un tappeto verde costituito perlopiù da palme da cocco e da piantagioni di riso, il tutto bagnato dal fiume Tungabhadra, fonte di vita per tutta la zona. Ma Hampi non è solo questo, si trova fra le rovine dell’antica città  di Vijayanagar, capitale dell’omonimo impero che fiorì fra il 1300 ed il 1600 ed ospita tra l’altro il Tempio Virupaksha dedicato ad una reincarnazione di Shiva consorte di Pampa la dea del Fiume rendendola anche importantissima meta religiosa. Incontriamo subito la celebrazione di un matrimonio che si dirige proprio verso il Tempio. I due promessi sposi, dopo essersi immersi nel fiume vestiti, camminano due passi in avanti per poi sdraiarsi sul selciato con la mano destra tesa in avanti ripetendo una litania mentre amici e parenti gli stanno intorno ripetendo altre litanie. Si rialzano, fanno altri due passi e si sdraiano di nuovo, tutto questo fino all’arrivo al tempio.

Ci regaliamo una incantevole passeggiata scalando piccole colline fatte dei massi di Hampi, saliamo e scendiamo scalinate in uso diverse centinaia di anni arrivando fino al vecchio bazaar dove, solo immaginarsi come avrebbe potuto essere quando questo era il centro del mondo, fa sognare ad occhi aperti. Ci soffermiamo ad osservarlo con la luce del quasi-tramonto che rende queste costruzioni di un giallo-marrone assolutamente meraviglioso. Torniamo in paese a piedi risalendo il corso del fiume rinunciando alla gita sulle barche rotonde tipiche della zona. E’ qui ad Hampi che ci mangiamo il nostro primo thali, al Sri Sangameshwara che diventerà  il solito posto dei nostri giorni ad Hampi. L’esplorazione continua nei giorni successivi e ci porta a visitare, sempre rigorosamente a piedi, tutti templi e la zona dei Re, mangiando quantità  considerevoli di frutta o prelibati idli, bevendo cocco tenero in continuazione o lassi. Le piantagioni di banane sono ovunque, dove non ci sono le palme su cui i giovani del luogo si arrampicano in maniera assolutamene naturale ma che a a nostri occhi sembra qualcosa oltre le capacità  umane. Ci inerpichiamo su per centinaia e centinaia di scalini per arrivare al bianchissimo Tempio ad Hanuman (il Dio Scimmia) di Anegondi dove vivono, appunto, diverse decine di scimmie affamate che provano ad incutere terrore ma che alla fine sono come il cane che abbaia. La vista da lassù potrebbe essere mozzafiato ma un’eccesso di foschia ci toglie la completezza della meraviglia. Ci godiamo anche il centro del paese che è invece un insieme di piccoli negozi, ristoranti e guesthouse che gravitano intorno al Tempio vera attrazione turistica della zona.

Ma anche ad Hampi arriva il tempo di ripartire. La stazione dei treni è distante, ci arriviamo in autobus evitando l’ennesimo assalto dei guidatori di rickshaw. Ceniamo in un piccolo e lugubre locale prima di sedersi ad aspettare il notturno per Bangalore dove, mentre Lei si addormenta, Lui combatte contro un battaglione di scarafaggi prima di darsi per vinto e addormentarsi a sua volta.